Tatuaggi

Esecuzione tatuaggi

La Bellezza di un'arte visiva come il tatuaggio trova la sua massima espressione quando riesce a rendere indelebile nella pelle e nell'anima ricordi ed emozioni, passando attraverso generi, stili e gusti diversi.
L'arte del tatuaggio è una vera cultura espressiva affidata al linguaggio del corpo.
Ogni tratto che un individuo decide di disegnare sulla propria pelle non è mai da considerarsi come banale ma sempre e in ogni caso è una forma di comunicazione, che si rivolge prima a se stesso, quasi a ribadire il proprio concetto dell'io, e successivamente al mondo che ruota intorno a se.

L'importanza di rivolgersi a professionisti

Diego Fontana è uno dei pochi tatuatori di Genova che lavora prevalentemente a mano libera, capace di dare tratto e colore ai vostri pensieri, perché è capace di ascoltare le esigenze dei clienti per imprimerle a mano sul loro corpo.

I vantaggi di un tatuaggio realizzato a mano libera permette prima di tutto un esaltazione del tattoo in base alle forme del nostro corpo e secondariamente, ma non meno importante, è e rimane un pezzo unico, esclusivo, vostro!

E’ molto importante affidarsi sempre a professionisti esperti, che possano vantare numerose, pregevoli realizzazioni: oltre alla professionalità, infatti, per essere un buon tatuatore è necessario avere un'ottima tecnica ed essere molto dotati sul piano artistico, oltre che garantire la buona riuscita del lavoro nel pieno rispetto delle norme igieniche, ed essere in grado di consigliarvi al meglio in base al tatuaggio da voi scelto. Inoltre, lo studio di Diego Fontana si avvale di numerosi collaboratori preparatissimi e collabora con tatuatori esterni specializzati, ognuno in un suo stile.

Dopo la seduta

Salone tatuaggi

I consigli delo studio di tatuaggi  Blood Loove Tattoo sul corretto comportamento da osservare dopo la seduta:

  1. Attendere almeno un paio d’ore prima di rimuovere la carta applicata sul tatuaggio. Se la carta si fosse attaccata, bagnare con acqua tiepida e toglierla
  2. I primi 10 giorni tenere il tatuaggio unto con un velo di crema applicandola 2-3 volte al giorno senza bendarlo
  3. Spalmare un leggero strato di crema prima della doccia per isolare il tatuaggio dai saponi
  4. Non usare medicinali cicatrizzanti per curare il tatuaggio
  5. Lasciare le croste che comunque si formeranno, cadranno da sole
  6. Durante la prima settimana evitare il contatto con il cloro e l'esposizione diretta al sole.

Le origini del tattoo

Le origini del tattoo sono antichissime, ne abbiamo una prima testimonianza nelle Alpi nel 1991 quando venne trovato il corpo di un uomo vissuto almeno 5000 anni fa che presentava dei veri e propri statuti ottenuti sfregando carbone in polvere su incisioni fatte sulla pelle.
Con il passare del tempo però queste opere d'arte corporee assunsero altre valenze di significato: In antico Egitto ritraevano danzatrici con corpi tatuati, così come nella cultura celtica.

Mentre gli antichi romani, che credevano fermamente nella purezza del corporeo, vietavano i tatuaggi, ma in seguito alle battaglie con i britannici (che avevano tatuaggi che rappresentavano segni di amore) anche i romani cominciarono a farli.

I crociati portavano sul corpo la croce di Gerusalemme, per avere una degna sepoltura, in caso di morte in battaglia. Dopo questo periodo il tattoo sembra scomparire in Europa ma continua a crescere all'estero.
I marinai europei nel 1700 vennero a contatto con le popolazioni indigene del centro e sud Pacifico.

La Nuova Zelanda è famosa per i tatuaggi dei Maori, il Moko (tatuaggio sul viso) è stato portato dai polinesiani immigrati in questa terra, per rappresentare lo status familiare o sociale. Non solo qui sono presenti questi tatuaggi, li troviamo anche nelle isole marchesi, nell'isola di Pasqua è presso alcune tribù aureliane.
I capi tribù utilizzavano i simboli portati in viso come firma, e questo è testimoniato dal contratti tra inglesi e Maori che sono arrivati fino ai giorni nostri.

La parola tattoo deriva da Tau-Tau, rumore che veniva prodotto dal picchiettare del legno sul lago. In Giappone il tatuaggio era praticato dal 500 A.C. da 500 a scopo estetico, ma anche per marchiare i criminali.

Nel 1870 in Giappone il tatuaggio diventò illegale, e per questo la Jacuzia cominciò ad incuriosirsi e ad adottarla come pratica rappresentativa dei loro affari.
Alla fine del 1800 Samuel O' Reilly inventò la prima macchinetta elettrica per tatuaggi, e nei primi anni del 1900 i circhi assunsero per lo più persone tatuate da capo a piedi come attrazione per il pubblico, per mezzo secolo i tattoo diventano il simbolo di alcune minoranze: carcerati, marinai, malavitosi…
Negli anni 70/80 il tattoo diventò simbolo di ribellione alle norme morali della società.
Ai giorni nostri il tatuaggio ha una valenza diversa, a 1000 e più significati. Può essere estetico, può essere simbolo di un ricordo, simbolo di appartenenza ad un gruppo, essere un segno di riconoscimento religioso ma qualunque cosa sia oggi non ci sono quasi più i pregiudizi e i divieti che c'erano una volta. Le astrazioni dei segni tribali vengono utilizzate per abbellire e personalizzare il corpo, perdendo così le loro origini, valori importanti come status sociale, forza potere di creazione procreazione.

Il tatuaggio sta vivendo un momento di grande rinascita, senza pregiudizi sociali religiosi.

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